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La vita dell’Amstaff comincia nel 1800, quando alcuni soggetti nati in Inghilterra furono esportati in America non per la propensione al combattimento, ma perché risultavano essere più miti di carattere e più belli esteticamente rispetto a quelli che erano i loro cugini: i PITT BULL.
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| Il colore più apprezzato era sicuramente il BLU (grigio), mentre isoggetti fulvi e tigrati venivano considerati di minor pregio e quindi “ riciclati “ , purtroppo, per le lotte clandestine fino e che, alla fine del secolo ‘800, uscì una legge che vietava queste crudeltà e venne così a crearsi una spaccatura: |
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- ALCUNE LINEE DI SANGUE PROSEGUIRONO IL LORO TRISTE PERCORSO NELLA SELEZIONE DI CANI DA COMBATTIMENTO;
- ALTRE VENNERO INVECE UTILIZZATE PER CREARE QUEL MERAVIGLIOSO CANE CHE SARA’ IL FUTURO AMERICAN STAFFORDSHIRE TERRIER.
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| Durante il mandato presidenziale di ROOSVELT, gli allora allevatori di Amstaff (cui anche Roosvelt faceva parte) videro i loro cani impegnati in operazioni di guerra per la loro forza, il loro coraggio e la loro intelligenza ed è per questo che, agli inizi degli anni ’20, questi nuovi cani cominciarono ad essere di gran moda nelle famiglie americane, ritagliandosi anche un posto nel cinema del 1950, quando esplose il successo di “PICCOLE CANAGLIE “, dove spiccava questo bellissimo e buffissimo Amstaff, con un cerchio nero intorno ad un occhio! |
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| Da quel momento é iniziata la sua prodigiosa carriera di cane affettuoso nei confronti della famiglia, con una propensione e un amore smisurato per i bambini, che deve ancora fermarsi. |
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